Carta dei Servizi

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ASPETTI GENERALI

La Società Cooperativa Sociale ABIBÒ – titolare dell’autorizzazione al funzionamento –  gestisce la Comunità Educativa La Gabbianella come risposta al disagio del bambino in difficoltà familiare. L’accoglienza si caratterizza secondo un indirizzo socio-culturale volto alla deistituzionalizzazione del minore, e, nell’ambito di un’apposita organizzazione gestionale e strutturale, l’équipe educativa punta a ricreare nel vissuto quotidiano dei piccoli ospiti e nel loro percorso educativo un clima simile a quello familiare.

Ogni ospite è seguito secondo un Progetto Educativo Individualizzato. L’équipe educativa è composta da figure professionali adeguate e al bisogno si avvale della collaborazione di professionisti esterni, così da offrire un servizio educativo professionalmente qualificato e commisurato agli specifici bisogni dell’utenza.

FINALITÀ

La Comunità vuole offrire un riferimento stabile dal punto di vista affettivo, proponendo esperienze di collaborazione, partecipazione e responsabilizzazione positivamente coinvolgenti ed educative per il fanciullo, cercando di favorire inoltre un lavoro di rielaborazione dei vissuti problematici.Elemento centrale del lavoro progettuale ed operativo sono quindi le esigenze psicopedagogiche del bambino.Nel concreto la Comunità si configura come una struttura di passaggio tra situazioni di vita inadeguate e il ritorno nella propria famiglia (qualora vengano superate le difficoltà che hanno determinato l’allontanamento), o l’inserimento in un’idonea famiglia affidataria (quando non sia possibile a breve termine il rientro nel proprio nucleo d’origine).Pertanto la Comunità viene ad essere una tappa provvisoria durante la quale anche la famiglia di provenienza del bambino può trovare adeguati interventi di sostegno.

DESTINATARI E SERVIZI OFFERTI

La Comunità punta a dare una risposta articolata e specifica ai bambini che devono essere allontanati dal nucleo familiare, sia con provvedimenti d’autorità (Tribunale per i Minorenni), sia su indicazione dei Servizi Sociali del territorio, ed interagisce inoltre con altri Servizi per minori e famiglie.I servizi della Comunità sono rivolti ai bambini dai 3 ai 10 anni, con la possibilità di estensione fino ai 13 anni per quelli già inseriti e/o per i progetti già in corso.La Comunità è comunque disponibile a valutare la possibilità d’accoglienza e/o di attivazione di progetti anche per bambini al di sotto dei 3 e oltre i 10 anni, in base a specifiche richieste provenienti dai Servizi.La Comunità è in grado di offrire i seguenti servizi:Accoglienza Residenziale. La Comunità può ospitare fino a 10 minori in programma residenziale.Pronto Intervento d’Accoglienza Urgente. La Comunità riserva 2 posti per questa forma d’intervento immediato.Servizio Semiresidenziale. Il servizio è offerto per quei minori per i quali il progetto d’intervento prevede il rientro presso la famiglia nelle ore notturne e nei fine settimana.Servizio Diurno. Il servizio è attivo dalle 9.00 alle 19.00 e si avvale di personale educativo specificamente dedicato.Servizio Educativo Scolastico Specifico Personalizzato per gli ospiti in carico.

Servizi Specifici Personalizzati Collegati al Programma richiesti appositamente dall’Ente inviante il minore.

Servizi per minori in forma esterna, quali interventi Individuali, Domiciliari e di Sostegno Scolastico.

Servizio di Consulenza Psicologica e Psicoterapia attivato in accordo con l’Ente inviante nell’ambito del Progetto e degli Interventi sui minori in carico.

La Comunità è infine disponibile a progettare ed attivare su richiesta altre forme di intervento specifico.

Quando possibile e previsto dagli specifici progetti, elaborati d’intesa con i Servizi Sociali di riferimento, si procede anche ad interventi sia sulle famiglie d’origine che su quelle affidatarie o di appoggio.

La progettazione concernente ogni singolo caso e per ogni intervento, si sviluppa comunque sempre sulla base delle esigenze e necessità rilevate, ed è sempre concordata con il Servizio o Ente inviante.

MODALITÀ DI ACCESSO E DIMISSIONE

La Comunità accoglie esclusivamente minori su istanza dei Servizi Sociali Territoriali (Comunali ed ASL),  a seguito o meno di decreto del Tribunale per i Minorenni.Sono escluse forme di accesso, accoglienza e intervento che non prevedano il tramite delle Istituzioni e Servizi menzionati.A seguito della richiesta, l’équipe si attiva per dei colloqui di conoscenza e approfondimento del caso.Segue una valutazione sui bisogni emersi, sulle possibilità di risposta potenzialmente attivabili dalla struttura, sulla compatibilità con gli ospiti già presenti.Normalmente l’accoglienza prevede un periodo di osservazione – che comprende anche la Consulenza Psicologica – al termine del quale si predispone il Progetto Educativo Individualizzato vero e proprio.Nel corso del Programma vengono mantenuti costanti e frequenti contatti ed incontri con gli Enti, i Servizi, i terapeuti che seguono il bambino.A seguito del raggiungimento degli obiettivi fissati sul minore, sulla famiglia d’origine, sull’eventuale famiglia affidataria, in collaborazione con le figure e gli Enti che seguono il caso viene studiata e predisposta la modalità di dimissione.A seconda dei casi, dei bisogni e delle specifiche situazioni, può anche essere previsto l’inserimento del minore in un’altra struttura.

All’occorrenza, la Comunità può fornire forme di Consulenza e Supporto per il periodo di reinserimento e per possibili interventi di sostegno successivi.

STRUTTURA

La Comunità Educativa “La Gabbianella” ha sede a Polesine di Pegognaga (MN), in Via Papa Giovanni XXIII n.° 9, presso l’ex scuola elementare, struttura concessa in affitto dal Comune di Pegognaga (Mn) ed opportunamente adeguata, attrezzata ed arredata.Gli ampi spazi interni si compongono di cucina/dispensa, zona pranzo/soggiorno, zona studio, zona gioco/ricreativa, spazio servizio diurno, spazio incontri/colloqui, quattro stanze da letto, sette bagni (di cui due per il personale), zona ufficio/archivio, zona lavanderia/stireria.La Comunità dispone sul retro di un’area verde, cintata e con zona coperta, che consente lo svolgersi di attività ricreative esterne.

EDUCATORI

L’équipe della Comunità è composta da 10 operatori: un Educatore Professionale con funzione di Responsabile, una Pedagogista con funzioni di coordinamento, cinque Educatrici Professionali (di cui una specificamente dedicata al Servizio Diurno), un’Educatrice addetta alla gestione dei servizi ausiliari, un Animatore, una Psicologa.Ognuno svolge attività educativa secondo le proprie competenze professionali, mirando ad un interscambio e confronto interno a tutto il gruppo operativo.Ognuno degli operatori è responsabile di un preciso settore: settore educativo, rapporti con l’esterno e il territorio, con i Servizi e gli Enti, gestione domestica, scuola, aspetti sanitari, coordinamento generale.All’occorrenza l’équipe può essere inoltre prontamente integrata con altre figure operative o specifiche professionalità.La Comunità può avvalersi anche della collaborazione dei Soci Volontari della Cooperativa in attività di supporto, in base alle specifiche capacità ed alla propria disponibilità. L’ingresso dei volontari nella struttura è preceduto da un percorso interno di formazione e da un congruo periodo di prova.

IMPOSTAZIONE PSICOPEDAGOGICA

L’impostazione educativa prevede un rapporto tra educatore e minore basato sul dialogo, l’ascolto e l’accudimento quotidiano. Attorno al bambino si favorisce la creazione di un contesto nel quale egli possa comprendere la possibilità di affidare le proprie ansie e preoccupazioni alla nuova figura di riferimento. Una vita di gruppo che permetta la costruzione di una storia comune e di un clima familiare regolato dalla solidarietà, dalla collaborazione, e dalla pari dignità. Tutto ciò si esplica attraverso il rispetto di alcune regole attinenti alla relazione con le persone, le cose, l’accettazione dell’altro. Per dar luogo ad un clima di tipo familiare di cui il bambino si senta parte, ma anche responsabile, viene data importanza alla collaborazione ed al coinvolgimento nella vita e nelle attività quotidiane a seconda delle capacità e dell’età. Si affidano responsabilità limitate, controllando che esse vengano correttamente gestite. Tramite alcune attività si vogliono trasmettere valori di rispetto del mondo e delle persone che lo abitano, l’attenzione alle cose, alla natura, alle differenze e diversità nel reciproco rispetto.

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PROGETTO EDUCATIVO GLOBALE

L’impostazione educativa prevede:

  1. Un rapporto tra educatore e minore basato sul dialogo, l’ascolto e l’accudimento quotidiano.
    Attorno al bambino si favorisce la creazione di un contesto nel quale egli possa comprendere la possibilità di affidare le proprie ansie e preoccupazioni alla nuova figura di riferimento.
  2. Una vita di gruppo che permetta la costruzione di una storia comune e di un clima familiare regolato dalla solidarietà, dalla collaborazione, e dalla pari dignità. Tutto ciò si esplica attraverso il rispetto di alcune regole attinenti alla relazione con le persone, le cose, l’accettazione dell’altro.
    Per dar luogo ad un clima di tipo familiare di cui il bambino si senta parte, ma anche responsabile, viene data importanza alla collaborazione ed al coinvolgimento nella vita e nelle attività quotidiane a seconda delle capacità e dell’età. Si affidano responsabilità limitate, controllando che esse vengano correttamente gestite.
    Tramite alcune attività si vogliono trasmettere valori di rispetto del mondo e delle persone che lo abitano, l’attenzione alle cose, alla natura, alle differenze e diversità nel reciproco rispetto.
    Attraverso il rapporto individuale e la vita di gruppo si cerca di favorire nel bambino il raggiungimento della fiducia in sé e nelle proprie capacità.
    Le prese di posizione rispetto alle trasgressioni vengono concepite come risposta ad un bisogno inconscio del bambino di limite e di sicurezza, bisogno che lo porta alla provocazione attraverso agiti più o meno consapevoli e/o intenzionali. Le occasionali punizioni vengono quindi sempre motivate e spiegate per non essere vissute come semplici imposizioni dall’alto, ma come un vero e proprio aiuto alla crescita personale.
  3. La gestione del tempo libero, aspetto importante, che offre agli educatori la possibilità di osservare il comportamento e le difficoltà relazionali di ciascun ospite, puntando a far emergere da ogni bambino ciò che di meglio può dare in nuovi contesti socializzati.
    Si cerca quindi di indirizzare il bambino anche verso attività esterne alla Comunità in base alle sue predisposizioni e bisogni. Tramite tali attività si ritiene inoltre importante integrare la vita di Comunità con tutte le risorse offerte dal territorio: scuola, gruppi sportivi, parrocchia, attività estive e di vacanza organizzate, famiglie d’appoggio. Di riflesso si favorisce, nei vari ambienti coi quali la Comunità interagisce, la sensibilità all’accoglienza e all’attenzione ai problemi dei minori.

Unitamente alla professionalità offerta e alla stretta collaborazione con i Servizi ed i terapeuti nella preparazione e gestione dei progetti educativi, si sottolinea l’attenzione posta dalla struttura all’accoglienza del bambino, alla sua specifica storia, al rispetto ed alla valorizzazione delle sue caratteristiche, non perdendo mai di vista il rapporto umano con il bambino stesso e la sua famiglia.

INTERVENTO

L’inserimento del bambino in Comunità prevede l’osservazione, che diventa possibilità di profonda conoscenza sia delle abitudini acquisite che dei vissuti significativi rispetto alla situazione di separazione.
Tutto ciò avviene attraverso l’attenta organizzazione di un ambiente predisposto appositamente ad accogliere e stimolare il bambino. L’inserimento viene concordato con gli operatori sociali del territorio tramite una serie di incontri, dove si procede allo scambio delle informazioni sul caso, sulle modalità collaborative e alla conseguente formulazione di un Progetto Integrato.
Una volta accettato il nuovo ingresso, seguono costanti contatti con i referenti del caso specifico (Asl, Comuni, Servizi Territoriali) circa la realizzazione del Progetto Educativo Individualizzato.
La struttura fonda il proprio intervento in obiettivi a breve, medio e lungo termine, inseriti in Progetti Differenziati per gli ospiti e per le loro famiglie.

OBIETTIVI DEL RAPPORTO CON GLI OSPITI

  1. Offrire al bambino uno spazio fisico e relazionale di tipo familiare, evitando di sostituirsi alle famiglie e alle figure parentali, proponendosi, invece, con ruoli d’adulti positivi.
  2. Garantire una sicurezza affettiva/contenitiva per consentire al bambino di esprimere sentimenti, bisogni, emozioni e paure.Prerogativa degli operatori sarà quella di accogliere e rielaborare le trasgressioni, attraverso il contenimento affettivo e psicologico, e accompagnare il bambino a rileggere i vissuti negativi.
  3. Promuovere e valorizzare le risorse del bambino attraverso attività ludiche e ricreative.
  4. Offrire al bambino la possibilità di elaborare sul piano emozionale e cognitivo le problematiche derivanti dal contesto socio-familiare da cui proviene.
  5. Aiutare il bambino a sapersi muovere in maniera il più possibile equilibrata e flessibile nella trama di rapporti in cui è inserito e, più in generale, nella collettività intera, puntando all’autogestione, all’autocontrollo e alla conoscenza di sé.
  6. Avvalersi del supporto professionale dei singoli terapeuti che seguono i bambini, e collaborare con i Servizi competenti per il duplice scopo di favorire un adeguato sviluppo sociale, psicologico e cognitivo del bambino ed elaborare un progetto d’inserimento del minore in una famiglia idonea o in una nuova struttura.

OBIETTIVI DEL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE

Qualsiasi progetto educativo deve considerare importanti le figure parentali nella crescita dei minori, ponendo però molta attenzione alle varie situazioni, allo scopo di stabilire un coinvolgimento della famiglia d’origine, se è possibile, per favorire un recupero relazionale. La valutazione di questa possibilità è subordinata alle indicazioni fornite dalle autorità competenti (T.M., Giudice Tutelare, Tutori) coadiuvate dal supporto operativo dell’Assistente Sociale.
La Comunità partecipa, nel rispetto delle indicazioni fornite dai Servizi Sociali, alla relazione tra il minore e la famiglia mantenendo i contatti e interessandosi di eventuali sviluppi.
Gli obiettivi generali sono i seguenti:

  1. Offrire uno spazio di rielaborazione della vita quotidiana e del vissuto del bambino all’interno della Comunità.
  2. Garantire alle famiglie la possibilità di mantenere e ricostruire i propri ruoli genitoriali.

Per entrambi questi obiettivi si ritiene opportuno avvalersi di incontri periodici con i Servizi che seguono le famiglie e/o gli eventuali Tutori dei minori ospitati nella struttura. Ciò avviene facendo riferimento agli obiettivi che i Servizi Sociali si sono prefissati di far raggiungere alla famiglia.


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METODOLOGIA

Si individuano tre distinte aree metodologiche: area interna all’équipe; area riferita all’ospite; area riferita all’esterno.

LAVORO DI EQUIPE E SUPERVISIONE

Il lavoro d’équipe viene analizzato settimanalmente attraverso un incontro collegiale, nel corso del quale vengono formulate e verificate le decisioni educative, quelle di gestione della struttura e quelle relative alla rete di persone, servizi ed enti con le quali la Comunità collabora.Il gruppo degli operatori periodicamente si avvale della consulenza di professionisti per le funzioni di supervisione, con i quali si analizzano e rielaborano le situazioni di vissuto quotidiano con i bambini, l’attuazione dei progetti educativi, e si affrontano problematiche relative alle dinamiche di gruppo.

ATTIVITÀ EDUCATIVE SPECIFICHE

La comunità, sulla base del progetto educativo globale e dei progetti singoli ed individualizzati, si avvale delle seguenti metodologie:a) Drammatizzazione: i bambini vengono coinvolti e attivati in giochi e attività nelle quali possono elaborare vissuti, problematiche, situazioni conflittuali. L’attività viene gestita dal personale educativo dell’équipe, che collabora strettamente con i terapeuti dei singoli bambini, con i quali si valuta il materiale emerso e si individuano nuove aree di interesse.b) Stimolazione delle funzioni rappresentative: si privilegiano giochi, linguaggio del corpo, linguaggio simbolico, disegno.c) Attività artistiche e creative strutturate.d) Attività quotidiane, scolastiche, ludiche nelle quali il bambino è coinvolto, osservato, stimolato e supportato dagli educatori, per individuare ed intervenire sui limiti e sulle potenzialità.e) Attività fisiche: individuazione di attività sportive adeguate al piccolo ospite, sulla base delle predisposizioni e delle necessità ravvisate.


RAPPORTI CON L’ESTERNO

La Comunità mantiene con i Servizi e i terapeuti di riferimento un rapporto preciso, scandito da periodici incontri di verifica della situazione del fanciullo e del progetto educativo. Ogni decisione importante riguardante la vita del bambino viene valutata e concordata con i Servizi Sociali e con l’Ente o il soggetto cui è affidata la tutela del minore.Altra importante forma di contatto e di collaborazione è quella che si sviluppa con la scuola. Si mantengono continui contatti affinché possano essere conosciuti eventuali problemi comportamentali, relazionali e d’apprendimento. Insieme agli insegnanti sarà quindi possibile sviluppare un Intervento Integrato.

Si ritengono inoltre importanti anche i contatti con i responsabili delle società sportive o degli enti o luoghi ricreativi frequentati dai ragazzi, con gli organizzatori delle attività parrocchiali se previste, e con i referenti delle attività para-extrascolastiche.

Si favoriscono infine i contatti con i gruppi amicali e con le risorse e attività di appoggio presenti sul territorio (feste di compleanno, frequentazioni amicali, famiglie vicine, ecc…).

I minori collocati in Comunità con decreto del Tribunale dei Minori, o direttamente dai Servizi Sociali, sono economicamente a carico dell’Ente Locale presso cui risiedono all’inizio del programma o dell’intervento, Ente che corrisponde alla Comunità la retta e i costi per i programmi e gli interventi attuati.

 

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RETTA DI ACCOGLIENZA RESIDENZIALE

Per il servizio di Accoglienza Residenziale la retta giornaliera individuale ammonta ad €. 95,00 i.v.a. inclusa.Per il servizio di Pronto Intervento d’Accoglienza Urgente la retta giornaliera individuale ammonta ad €. 120,00 i.v.a. inclusa; si specifica che tale forma di intervento ha la durata di 30 giorni, successivamente la permanenza in struttura passa nella forma del Programma Residenziale con retta giornaliera standard.Se l’Ente/Servizio proponente richiede un Programma Residenziale Specifico di tipologia e contenuti particolari, la retta giornaliera individuale viene definita appositamente sulla base degli specifici contenuti del programma.Per questi servizi la retta giornaliera include:

• le prestazioni educative gestite dalla Comunità
• la consulenza psicologica all’ingresso e alla dimissione
• il vitto, il vestiario, il servizio di lavanderia e stireria interno
• le spese scolastiche ordinarie
• le spese mediche/sanitarie ordinarie
• le spese ludiche e simili
• i trasporti per incontri e visite presso la sede del Servizio riferimento, purché programmati e concordati con congruità temporale per ragioni organizzative, ed entro i 50 Km.

Per questi servizi dalla retta giornaliera sono invece esclusi:

• i testi scolastici diversi o aggiunti a quelli d’obbligo
• i testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado (scuola media e superiore), e le relative tasse scolastiche
• le spese per inserimento in struttura scolastica e/o prescolastica privata, o corsi extrascolastici privati per l’importo eccedente i costi della struttura pubblica
• le spese sanitarie non a carico del S.S.N. (autorizzate dai Servizi)
• eventuali costi per protesi e cure mediche non coperte dal S.S.N. per patologie particolari (autorizzate dai Servizi)
• i trasporti con finalità, caratteristiche e modalità diverse da quelle menzionate.

RETTA SERVIZIO SEMIRESIDENZIALE

Per il Servizio Semiresidenziale la retta giornaliera individuale è compresa tra €. 65,00 ed €. 75,00 i.v.a. inclusa, a seconda delle specificità legate alle modalità di frequenza e alle prestazioni materiali richieste dell’Ente inviante.Per questo servizio la retta giornaliera massima include:• le prestazioni educative gestite dalla Comunità
• la consulenza psicologica all’ingresso e alla dimissione
• i pasti diurno, serale e merenda pomeridiana
• il servizio di lavanderia e stireria interno
• le spese ludiche e simili
• i trasporti giornalieri da e verso l’abitazione del minore.Per questo servizio dalla retta giornaliera sono invece esclusi:• la fornitura di vestiario
• le spese scolastiche di ogni tipo
• le spese mediche e sanitarie
• i trasporti con finalità, caratteristiche e modalità diverse da quelle menzionate.

RETTA SERVIZIO DIURNO

Per il Servizio Diurno la retta giornaliera individuale ammonta ad €. 50,00 i.v.a. inclusa.Per questo servizio la retta giornaliera include:• le prestazioni educative gestite dalla Comunità
• la consulenza psicologica all’ingresso e alla dimissione
• il pasto diurno e la merenda pomeridiana
• le spese ludiche e simili
• i trasporti giornalieri da e verso l’abitazione del minore.Per questo servizio dalla retta giornaliera sono invece esclusi:• la fornitura di vestiario
• il servizio di lavanderia e stireria interno
• le spese scolastiche di ogni tipo
• le spese mediche e sanitarie
• i trasporti con finalità, caratteristiche e modalità diverse da quelle menzionate.

ALTRI SERVIZI ATTIVABILI

Se l’Ente/Servizio proponente richiede l’attivazione di Servizi Specifici Collegati al Programma la retta giornaliera individuale viene definita appositamente sulla base degli specifici contenuti e delle prestazioni attivate.Analogamente, per l’attivazione di tutti gli altri Servizi (interni e/o esterni) gestiti dalla Comunità, e per il Servizio di Consulenza Psicologica e Psicoterapia, i costi e le rette saranno definiti appositamente sulla base dei contenuti e delle prestazioni richieste e attivate, e attenendosi comunque ai limiti più bassi dei tariffari in vigore.Le rette e i costi dei vari servizi potranno essere soggetti a modifica in caso di programmi e/o interventi che riguardino portatori di handicap e fratelli.Prestazioni aggiuntive, straordinarie, specialistiche o di supporto, attività particolarmente onerose, prescritte o sopraggiunte successivamente al Programma definito e gestite direttamente dalla Comunità con significativo aggravio dei costi, potranno dar luogo a ridefinizione della retta e dei costi stabiliti, o ad apposita e specifica rendicontazione a rimborso.

Le rette, i costi stabiliti e/o gli eventuali costi aggiuntivi potranno essere aggiornati in relazione all’aumento dell’Indice ISTAT dei Prezzi al Consumo per Famiglie di Operai e Impiegati (Indice FOI).

L’Ente Locale cui compete l’onere della retta è tenuto ad inviare all’Ente Gestore della Comunità copia della determina di assunzione dell’impegno di spesa.

I pagamenti delle retta e dei costi sono effettuati di norma mediante bonifico bancario a seguito di emissione di fatture a cadenza mensile pagabili a 90 gg. d.f.

Per ogni Servizio, Programma, Progetto o Intervento, tutte le modalità di ammissione, attivazione, gestione, pagamento, e le forme di rapporto tra Ente Gestore, Ente Richiedente ed Ente cui competono gli oneri economici, vengono specificate in apposito documento scritto, all’uopo predisposto dal Gestore.

ALTRE FORME DI FINANZIAMENTO

Per rendere possibile in generale la progettazione e gestione dei servizi, le collaborazioni con qualificati professionisti del settore, la formazione continua degli operatori, il lavoro con le famiglie, la Comunità si può avvalere di contributi e finanziamenti pubblici.La Comunità può inoltre accettare offerte, donazioni e lasciti da privati, registrate e rendicontate secondo la normativa fiscale vigente.

RAPPORTI CON IL TERRITORIO

L’ubicazione della Comunità in un contesto di piccola frazione, permette di coltivare i rapporti semplici e familiari con le persone che vedono e dialogano quotidianamente con i bambini.Si favorisce quindi l’inserimento e la partecipazione degli ospiti alle attività di gruppi sportivi, parrocchia, gruppi amicali ed informali, attività sul territorio, gite.Nei fine settimana, durante le vacanze scolastiche, nel periodo estivo, la Comunità predispone gite, uscite, momenti di vacanza, ed attività che permettono all’ospite (sempre seguito dagli operatori) di misurarsi con nuovi ambiti, ambienti e luoghi esterni alla struttura.

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